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uomoconocchiali1Nel 1919 Bates elaborò un metodo con lo scopo di curare difetti visivi ritenuti insolubili come miopia, ipermetropia, presbiopia, astigmatismo. Basato su una serie di esercizi e metodologie specifiche, il metodo di Bates ritiene sia inutile, o peggio dannoso, utilizzare gli occhiali. La stessa cosa dicasi per gli interventi chirurgici deputati alla soluzione di problemi visivi.
Secondo il dottor Bates la persona che utilizza gli occhiali, favorisce inconsapevolmente il peggioramento della vista. Gli occhiali, secondo la sua teoria, innescano un processo che richiede l’utilizzo nel tempo di lenti sempre più potenti.
Egli stesso ebbe a dichiarare che: “gli errori di rifrazione sono dovuti non a cambiamenti organici nella forma del globo oculare o nella costituzione del cristallino ma a un funzionale, e perciò curabile, disturbo nell’azione dei muscoli estrinseci”. Un problema, quindi, riguarda i muscoli e il loro eventuale allenamento.
Al momento però sembrerebbe che nessuno studio scientifico abbia dimostrato l'efficacia del metodo Bates.
La vista, come tutto il nostro corpo, ha bisogno di essere allenata per dare il meglio e anche gli occhi, che sono mossi da ben 12 muscoli oculomotori rispondono alla ginnastica con grandi risultati. Secondo il metodo Bates si arriva delicatamente ad un vero e proprio stretching dei muscoli oculari facendo delle ampie rotazioni dello sguardo in tutte le posizioni. L’occhiale non favorisce questi ampi movimenti poiché la lente ha un campo di visione ristretto nell’ambito del quale l’occhio si muove sempre meno. Meno movimento equivale a meno vista. Quindi, l’occhiale è un ausilio da usare a seconda del bisogno in modo da lasciare all’occhio la possibilità di rimanere flessibile e superare eventuali momenti di stanchezza.

 

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