Alcune scuole di pensiero asseriscono esistere una netta relazione tra stati emozionali e contrazioni muscolari, a tal punto che particolari emozioni protratte nel tempo possono influenzare non solo la postura, ma anche il modo di respirare; infatti le persone molto ansiose o che vivono nella paura che possa accadere qualcosa di male a se stessi o ai propri cari tendono a bloccare la respirazione diaframmatica e ad usare la respirazione toracica: ciò protratto per anni può portare con facilità alla comparsa di cervicalgie.
Lo studio del movimento umano relaziona la presenza di disfunzioni energetiche a carico di meridiani e quindi dei relativi organi interni ad essi correlati: secondo gli studi di alcuni ricercatori un conflitto di “svalutazione del sé”, quella che comunemente chiamiamo autostima, può provocare modificazioni strutturali a carico dello scheletro e, se ciò avviene a carico delle vertebre, può avere come risultato ultimo una scoliosi o cifosi o comunque deviazioni della colonna vertebrale.
L'antico detto “mente sana in corpo sano” può essere, come si vede da questi pochi cenni, approfondito all'infinito!

